Eyes Wide Open: il nuovo disco di Nina Pedersen!


Comunicato stampa:

«Scrivo perché non ne posso fare a meno. Amo quel processo creativo più di tutto il resto, amo potermi immergere in quella dimensione. Il mestiere di musicista e autore si impara strada facendo. Finire un disco è come finire un capitolo. Subito cominci a pensare al prossimo. È una strana sensazione: lo promuovi, fai concerti, ne parli, quando in realtà la tua testa è già altrove. Un disco ti fa capire quale direzione prendere per il prossimo». Passione e nuove direzioni, immersione nella scrittura come irresistibile bisogno espressivo, songwriting come esperienza di vita e di cammino: parlare con Nina Pedersen significa scoprire, già dalle prime parole, una affascinante dimensione artistica nella quale la canzone d'autore e il jazz convivono con serenità e continui scambi. Proprio come accade in Eyes Wide Open, il nuovo album di Nina Pedersen, primo per la prestigiosa etichetta norvegese Losen Records.


Norvegese è anche Nina Pedersen, anche se il suo legame con l'Italia è ormai lunghissimo: da oltre vent'anni vive e Roma, dove insegna, scrive e pratica musica. Un amore completo per le note, come si evince anche dall'intensità di questo suo terzo album, che coincide con un approfondimento della composizione e del songwriting, ma anche con un arricchimento della sua dimensione autorale, che si impreziosisce di elementi elettronici e soprattutto dell'empatia tra i musicisti coinvolti. Partecipano alla realizzazione di Eyes Wide Open straordinarie figure del jazz nostrano: Giampaolo Scatozza, Pierpaolo Principato, Marco Loddo più due special guest come Aldo Bassi e Paolo Innarella rendono il disco particolarmente fluido e avvolgente. Nina non ha dubbi: «È fondamentale per me avere non solo musicisti bravi e capaci ma avere, soprattutto, persone con cui mi trovo bene, c’è una bella atmosfera quando lavoriamo insieme».


Profondamente legata alla sua terra d'origine, Nina Pedersen ha sempre un occhio di riguardo per la musica tradizionale norvegese (alla quale ha dedicato studio e lavori) e al jazz nordico, pur definendosi oggi una "cantautrice jazz" con uno stile contemporaneo. Nina ha debuttato nel 2011 con Songs From The Top Of The World, al quale è seguito So Far So Good (2014); ospite dell’orchestra Hardanger Big Band, della Moonlight Big Band, ha lavorato a colonne sonore ed è molto coinvolta nella didattica del canto a Roma, ma la è scrittura a far emergere tutto il suo mondo interiore. Eyes Wide Open vuol dire avere gli occhi spalancati, ma anche chiedere di “osservare e ascoltare" con attenzione se stessi e il mondo, in otto brani in cui Nina si mette a nudo: «Parlo della solitudine di una casa vuota (These Empty Walls), tutta la poesia del sorgere di un nuovo giorno (Eyes Wide Open), la necessità di ogni tanto stare da soli (Me, Myself and I). Granny’s Waltz è un inno alle nonne, in Now I’m Here cerco di esprimere quella piacevole sensazione di serenità e maturità trovata arrivando ad un certo punto della vita. Questo brano l’ho scritto di getto il giorno prima di entrare in studio. Succede molto raramente! Infine il rapporto madre e figlio: ci ho messo più di due anni per scrivere Mother & Son ed ho scritto credo cinque versioni...».


Accanto ai brani scritti da Nina trova spazio Ribbon Of Sand di John Surman e Karin Krog (che firma anche le note di copertina): «Ho trovato questo brano in un libro di spartiti comprato in Norvegia. Me ne sono innamorata subito. Mi assomiglia molto e me lo sono sentito subito mio. Questa sua melodia così semplice, essenziale, è quasi disarmante, poi il testo è stupendo. Però sentivamo il bisogno di stravolgerlo e ci ha pensato Pierpaolo, dandogli un’atmosfera quasi ipnotica. Mi piaceva tanto come veniva e l’ho voluto inserire nel disco».


A fine ottobre Nina Pedersen presenterà il disco in Norvegia come ospite della Hardanger Big Band in quattro concerti. La presentazione ufficiale italiana si terrà venerdì 10 novembre all’Auditorium della Musica a Roma con il trio Principato/Loddo/Scatozza, la partecipazione di Aldo Bassi e Paolo Innarella e il coro jazz ConCorde, diretto proprio da Nina e da lei fondato 16 anni fa.


NINA PEDERSEN
Eyes Wide Open 
8 tracce | 40 minuti
Losen Records


Trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=SSPGuqAM5eY 


01. Eyes Wide Open
02. Ribbon Of Sand
03. Granny´s Waltz
04. Now I´m Here
05. These Empty Walls
06. Mrs. Nilsen
07. Me, Myself And I
08. Mother And Son


All music and lyrics by Nina Pedersen
except 2 by John Surman and Karin Krog.


Nina Pedersen: vocal
Pierpaolo Principato: piano & keyboards
Marco Loddo: bass
Giampaolo Scatozza: drums & loops


Guests:
Aldo Bassi: trumpet
Paolo Innarella: sax


Info:


Nina Pedersen:
http://www.ninapedersen.it/


Nina Pedersen Facebook:
http://www.facebook.com/ninapedersensongwriter


Losen Records:
http://www.losenrecords.no/release/eyes-wide-open

Informazioni

Nina Pedersen è una cantante e songwriter norvegese da ventisette anni residente a Roma. I suoi profondi legami con la terra d’origine e la sua vocalità la portano ad approfondire sia la musica tradizionale scandinava che quel jazz che oggi si definisce come “nordico”. Ama mischiare la tradizione con il moderno, come ha fatto nel suo primo disco Songs From The Top Of The World (Alfa Music, 2011). Un album interamente dedicato alla musica della Norvegia, accolto con grande entusiasmo dai critici e dal pubblico italiano. Il disco riuscì nel suo intento di creare un nuovo sound ed una nuova veste per un repertorio antico.
Le sue ricerche sulla musica del Nord Europa continuano nel progetto Northern Lines, dove porta la tradizione fino ai giorni d’oggi, ai compositori contemporanei e ai protagonisti della scena jazz nordica.

Contemporaneamente porta avanti la sua passione per la composizione e il songwriting e nel 2014 l’etichetta norvegese Sweet Morning Music pubblica So Far So Good, il suo primo album da cantautrice jazz. Con questo “debutto” norvegese Nina inizia un’intensa attività concertistica nel suo paese d’origine, esibendosi con il suo trio italiano in vari jazz-club, festival e trasmissioni radiofoniche.

Nina collabora come ospite con l’orchestra Hardanger Big Band, che la vede protagonista in una serie di concerti con sue composizioni arrangiate per big band da Jens Wendelboe, noto musicista norvegese. È anche la cantante solista dell’orchestra swing Moonlight Big Band.
Nel corso degli anni ha cantato in prestigiosi festival italiani e esteri come Ni-Ca Jazz Festival (Spagna), Oslo Jazz Festival (Norvegia), Profumo di Jazz, Peperoncino Jazz, Garbatella Jazz, Jazz al Popolo, Alatri Jazz, Saxophobia, Tolfa Jazz, Jazz & Image, Villa Celimontana, Siena Jazz, Festa della Liberazione, Festival delle Nazioni, Spirit of Norway, Fregene Jazz, Roma Jazz, Jazz all’Argentario.

Ha all’attivo un disco con il gruppo trip-hop Mata Hari, scelto come colonna sonora per il film Ultimo Stadio del regista Ivano de Matteo. Collabora con il compositore Fabio Liberatori in qualità di cantante ed autrice dei testi: la loro Wisdom is a Flower viene scelta come colonna sonora del film Un attimo sospesi di Peter Marcias.

Da sempre appassionata di musica corale, è la fondatrice, arrangiatrice e direttrice del coro jazz a cappella “ConCorde” e del “Skandik Vokal Ensemble” con il quale propone un repertorio prettamente scandinavo. Attiva da decenni sul piano didattico, è docente di canto jazz presso la Saint Louis College of Music e presso A.I.D.A, Accademia internazionale delle arti.

Nel novembre del 2017 arriva il suo terzo album Eyes Wide Open: con una distribuzione mondiale, esce per la prestigiosa etichetta norvegese Losen Records.
Eyes Wide Open vede la partecipazione di stelle del jazz italiano come Pierpaolo Principato, Marco Loddo, Giampaolo Scatozza, Aldo Bassi e Paolo Innarella.

Le note di copertina sono firmate da Karin Krog:
«È stata una tale gioia ascoltare l'album di Nina.
Più lo ascoltavo, più ne traevo piacere.
Le sue sono canzoni melodiche che raccontano una storia, interpretate con grande espressività dalla voce di Nina, scura e matura.
La band è eccellente grazie a una totale empatia e al piacere di suonare le inventive composizioni di Nina.
Un album di lusso».


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