Di giallo e grigio: la Napoli avant-pop delle PMS


Comunicato stampa:

«Di giallo e grigio è stato creato in poco più di otto mesi. È stata semplicemente una conferma ed una meravigliosa sorpresa allo stesso tempo: sapere di avere tante cose da raccontare, sapere di volerlo fare insieme, nella magica unione che si crea tra noi due tutte le volte che cominciamo a lavorare ad un brano. C'è un rapporto di continuità tra il nostro primo EP Premenstrual Syndrome e il nuovo Di giallo e grigio, ma siamo diverse noi. Alla soglia dei trent’anni ci troviamo in un’età in cui ci si definisce come persone, e anche pochi mesi possono cambiare tanto il proprio modo di sentire e di pensare».
Differenze e continuità, consapevolezza e novità. Le PMS sono pronte per un nuovo cammino dopo il debutto Premenstrual Syndrome, l'EP del 2016 che aveva suscitato attenzione e curiosità tra gli addetti ai lavori. Martina Mollo e Caterina Bianco tornano a pochi mesi di distanza con un completo, rinnovato e corposo Lp d'esordio intitolato Di giallo e grigio: un lavoro con il quale le due musiciste napoletane presentano in modo definitivo, forte e consapevole, la propria proposta. Con la produzione artistica di Ernesto Nobili e quella esecutiva di Davide Mastropaolo, pubblicato da Arealive e distribuito a livello internazionale, Di giallo e grigio è stato realizzato grazie al contributo di SIAE – SILLUMINA – categoria Nuove Opere del 2016. Un album importante per le PMS, che sarà presentato dal vivo a Napoli (Palazzo dello Spagnolo) sabato 16 dicembre con modalità 'silent concert': il pubblico ascolterà la musica del duo con cuffie o auricolari.


Martina Mollo (voce, piano, synth) e Caterina Bianco (voce, violino, viola) sono due giovani musiciste napoletane, provengono da un'educazione classica ma hanno all'attivo numerose esperienze trasversali, hanno infatti attraversato generi e aree musicali, dalla collaborazione con nomi storici del dark partenopeo (Argine, Ethereal Dark Orchestra, Ashram), al jazz e al folk (gli storici 'E Zezi, Rua Port’Alba, Quartieri Jazz, Foremare) fino al teatro (Antonella Morea, Gianni De Feo) e al rock (Sula Ventrebianco). Di giallo e grigio racchiude dunque l'orizzonte musicale delle PMS, che presentano nove brani dalla peculiare fisionomia, una sorta di fusione tra avant-pop, dark, elettronica, neofolk e modern-classical, caratterizzato dalla sperimentazione tra strumenti classici ed elettronici, arricchito dal contributo di figure di notevole esperienza come Ernesto Nobili (già produttore artistico di Flo, Lelio Morra e tanti altri) e Salvio Vassallo (ideatore del progetto Tesoro Di San Gennaro oltre che sound engineer per gli ultimi lavori di Eugenio Bennato, Corde Oblique e altri ancora).


Di giallo e grigio si ispira alla partizione in due facciate dei vecchi, amatissimi vinili: il lato A composto da canzoni (scritte da Martina - figlia di Massimo Mollo, storico membro del Gruppo Operaio E' Zezi, che firma il testo di Viandanti), il lato B strumentale scritto a quattro mani, con riferimenti alla musica contemporanea e al minimalismo. Una scelta voluta dal produttore Davide Mastropaolo (fondatore di AudioImage e Agualoca Records, musicista e sound designer): «Vengo da un'altra generazione musicale, quella abituata ad ascoltare musica su supporti che avevano una durata prestabilita, molto diverso come approccio da quello del 'flusso' continuo delle playlist dell'epoca della musica 'liquida'. Ritengo che Di giallo e grigio abbia un forte legame con molta musica di quel periodo, per varie ragioni, non ultima quella della scelta di un sound analogico (vedi i synth – tutti “veri” - e soprattutto il mix finale fatto sul 'banco' da un vero e proprio fuoriclasse come Salvio Vassallo). Lato A e lato B non esistono più ma restano un concept ideale, da una parte le canzoni, dall'altra gli strumentali; per me una colonna sonora di un film che non è stato ancora girato. Una speciale menzione per Ernesto Nobili, grande amico e soprattutto il miglior produttore artistico che conosco, compagno di avventure musicali da ormai sei anni, che ha avuto un ruolo fondamentale nel 'mettere ordine' nella prolifica scrittura di Martina e Caterina e nel dare al lavoro un'identità senza compromessi».


I nove brani si caratterizzano per la costante ricerca, nella quale si colgono sia le sfumature dark che l'intenzione evocativa (a partire dal titolo che indica turbamento, movimento), ma soprattutto la prospettiva sui generis delle PMS, che attingono all'educazione classica senza chiudersi in gabbie. «Per noi la formazione classica è il presupposto fondamentale, il percorso che ci ha insegnato a trattare ogni nota che emettiamo con amore e cura. Partendo da qui, tutte le strade sono percorribili, e con l’atteggiamento giusto ci si può misurare con molti generi. All’inizio è stato difficile perché tutto ci risultava spesso troppo “semplice”. Essendo abituate a suonare sempre tante note e spesso a velocità improponibili, affrontare il discorso dello spazio sonoro e quindi della possibilità di togliere anziché mettere non è stato per nulla facile. Non ci piace pensare che esistano degli “ipse dixit” o degli schemi rigidi: bisogna sentirsi liberi di recepire qualsiasi influenza e sperimentare il più possibile».


PMS official:
www.pmsduo.com


PMS Facebook:
www.facebook.com/pmsduo/

Arealive:
www.arealive.it


PMS
DI GIALLO E GRIGIO
9 tracce | 42 minuti
[Arealive – distribuzione Audioglobe (ITA), Proper Music (UK),
Indigo (GER), Coast to Coast (Benelux), Karonte (ESP), Sambinha (JPN)]


Martina Mollo: vocals, piano, drum programming, synth programming on track 2
Caterina Bianco: vocals, violin, viola


Ernesto Nobili: prepared guitar on track 7
Salvio Vassallo: analog synth on track 3 and 4
Francesco Calzolaro: screams in track 5


Produced by Ernesto Nobili
Soundscapes by Salvio Vassallo
Tracks 1, 4 and 7 arranged by PMS and Ernesto Nobili, tracks 6 and 9 arranged by PMS, tracks 2, 5 and 8 arranged
by Martina Mollo, track 3 arranged by Ernesto Nobili
Piano and violin recorded at Elios Registrazioni Audiovisive by Carlo Gentiletti
Vocals recorded at Little Green House studio by Salvio Vassallo
Mixed and mastered at Little Green House studio by Salvio Vassallo
All lyrics by Martina Mollo except “Viandanti” by Massimo Mollo
℗ & © 2017 Arealive
photos, styling and set design by Carlo William Rossi and Fabio Mureddu, make-up and hair by Kriss Barone
Artwork by Gaia Giannini


Di giallo e grigio è stato realizzato grazie al contributo di SIAE – SILLUMINA – categoria Nuove Opere del 2016.


Informazioni

Il duo PMS nasce nel 2012 dall’incontro tra la pianista Martina Mollo e la violinista Caterina Bianco tra i banchi del conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. La sinergia artistica e umana che lega immediatamente le due giovani donne le porta ben presto a sperimentare con la musica, allontanandosi gradualmente dal background comune legato al classico, per virare verso un linguaggio originale, contaminato dalle influenze più disparate.
Negli anni successivi Martina e Caterina sono fianco a fianco in progetti di vario genere (Ethereal Dark Orchestra, Rua Port’Alba, Quartieri Jazz, Foremare, ‘E Zezi), mentre collaborano contemporaneamente con i più importanti artisti della scena dark napoletana: Argine, Edo Notarloberti, Ashram.

La nascita effettiva di PMS avviene con l’incisione del lavoro di Tesi di Martina, incentrato su composizioni di Samuel Barber riarrangiate in chiave elettronica, che stimola nelle due musiciste la voglia di misurarsi nella composizione di brani propri. Fermo restando il presupposto ineludibile della loro scrittura, ovvero la musica classica, i nuovi brani esprimono compiutamente il loro pensiero musicale, senza filtri nè preconcetti.

Nel febbraio del 2016 le PMS pubblicano con Ark Records l’EP Premenstrual Syndrome che raccoglie, quasi in un unico respiro, i brani più rappresentativi della loro ultima fase compositiva. Nel maggio del 2017 rappresentano l'Italia alla Biennale dei Giovani del Mediterraneo che si è svolta in Albania. A dicembre pubblicano il loro primo album, realizzato grazie al contributo di SIAE-SILLUMINA (categoria Nuove Opere del 2016). Si chiama Di giallo e grigio e si avvale della produzione artistica di Ernesto Nobili – già produttore artistico di Flo, Lelio Morra e tanti altri – e dell'apporto creativo di Salvio Vassallo, sia nel disegno sonoro che nel missaggio.



CATERINA BIANCO

Nasce a Napoli nel 1990 e comincia lo studio del violino a 10 anni con il M° Giuliana Babuscio, continuando gli studi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con il M° Luigi Salvati e poi con il M° Giuseppe Guida, diplomandosi nel 2012. Dopo il diploma frequenta la Mad School di Valerio Silvestro e Loredana Lubrano, dove studia Canto, Armonia e Pianoforte e musica d’Insieme, fino al 2013.
Lo studio della musica classica le permette di suonare in varie formazioni da camera e orchestrali e di esibirsi in Italia e all’estero, ad esempio a Fez (Marocco) con il quartetto d’archi Sόl, a Londra, Edimburgo e Glasgow (Regno Unito) con l’Orchestra D’Archi del Conservatorio San Pietro a Majella.

Sempre alla ricerca di un linguaggio personale, parallelamente agli studi classici Caterina Bianco coltiva l’amore per il rock, la musica tradizionale napoletana e il folk. Nel 2010 entra a far parte della E.D.O. - Ethereal Dark Orchestra, fondata dal violinista Edo Notarloberti, con cui si esibisce l’anno dopo sul palco della Schauspiel Haus di Lipsia, in Germania, in occasione del Wave Gotik Treffen. Tornerà ad esibirsi sullo stesso palco altre due volte, nel 2013 e nel 2017, rispettivamente con La Favola Di Lilith e con Corde Oblique; quest’ultima collaborazione la porta a suonare anche a Berlino e Valona (Albania).

Nel 2012 inizia la fortunata collaborazione con la pianista e compositrice Martina Mollo, conosciuta tra i banchi del conservatorio, con cui fonda il duo PMS, che la vede impegnata come violinista, compositrice, cantante e tastierista.

Dal 2012, inoltre, collabora con i Sula Ventrebianco, gruppo stoner rock, con i quali incide tre dischi, l’ultimo dei quali, Più Niente, uscito nel 2017, missato da Alberto Ferrari dei Verdena nel suo Henhouse Studio. Collabora con Argine (neofolk), Rua Port’Alba (world music), Rareca Antica (musica popolare), Marco D’Anna (cantautore) e con gli storici ‘E Zèzi - Gruppo Operaio.
All’attività concertistica si affianca quella in teatro, che la vede con Raffaele Di Florio, Antonello Cossia e Paolo Cresta insieme ai Rua Port’Alba tra il 2011 e il 2012, poi sul palco del Teatro Mercadante di Napoli con Antonella Morea in Mamma – Piccole Tragedie Minimali di Annibale Ruccello nel dicembre 2016. Nel 2017 è in scena con l’atto unico Rifiuti – Il Primo Giorno di Roberto Russo, diretto da Gianni De Feo, per cui scrive e interpreta le musiche dal vivo.



MARTINA MOLLO

Per gioco inizia, a soli quattro anni, comincia a studiare musica e nel 2012 si diploma in Pianoforte al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Inizia la sua attività concertistica e discografica all'età di nove anni collaborando come pianista e successivamente negli anni come fisarmonicista e compositrice con i Rua Port'Alba, gruppo di musica popolare e cantautorato di Massimo Mollo e Marzia Del Giudice.

Dal 2006 al 2017 incide quattro dischi con il violinista Alfredo Notarloberti (due dei quali sono presentati al Wave Ghotick Treffen di Lipsia), collabora con i Tango Libre del cantante e chitarrista argentino Efraim Cordero, con lo storico gruppo operaio di Pomigliano D'Arco 'E Zezi del professore Angelo De Falco; con la e.d.o., progetto orchestrale che volerà nuovamente al WGT di Lipsia; nel progetto La favola di Lilith di edo Notarloberti e la poetessa Viviana Scarnici, che ancora una volta vedrà il palco dello schauspielhaus di Lipsia; con il gruppo Ashram in due album.

Si occupa anche di musica per il teatro: è nello spettacolo di Antonella Monetti dedicato a Raffaele Viviani; in Il cazzotto nell'occhio - ad Antonio Gramsci diretto dal regista Raffaele Di Florio; con l’attrice e cantante Antonella Morea in alcuni suoi spettacoli come Donne in canto, Mamma di Annibale Ruccello con la regia di Gerardo d’Andrea, Io la canto così, omaggio a Gabriella Ferri. Debutta come attrice e cantante con la Compagnia Instabile Megaride al Teatro il Primo di Napoli nello spettacolo Metamorfosi di Pulcinella del Professor Angelo Otero.

Nel 2012 crea il progetto PMS con la violinista Caterina Bianco, che vede nascere il primo EP Premestrual Syndrome nel Febbraio 2016 e il primo disco nel Dicembre 2017.