Memorandum: visioni, memorie e musica nel nuovo disco di Fabiana Martone


Comunicato stampa:

«Ci sono dei momenti in cui sento il bisogno di segnare delle cose per poterle ricordare, anche perchè ho una cattiva memoria; c’è chi appunta i suoi pensieri sul suo diario, c’è chi non ne ha bisogno affatto... e io, molto timidamente in passato e con più decisione oggi, scrivo e poi musico quello che ho scritto. L’ho sempre fatto con timore perchè credo che sia una cosa molto importante il presentare a un pubblico delle canzoni. Le canzoni di questo disco le ho raccolte in due anni più o meno, a parte una che avevo nel cassetto da circa quindici anni. E quando le ho messe una accanto all’altra ho realizzato che potevano essere organizzate in questo modo, a descrivere un giorno fatto di momenti, di atmosfere, di luci, di luoghi e di strade in cui prendono vita queste suggestioni».
Una confessione. Uno sguardo alla propria storia tra passato e presente. Un disco come laboratorio del futuro. Memorandum, il nuovo album di Fabiana Martone, è un'esperienza intima nata tra tempi e posti diversi: un disco in cui undici canzoni, ognuna figlia di un momento personale e scaturita da un contatto con un luogo di Napoli e della Campania, si sono naturalmente incasellate in una sequenza da vero e proprio concept. Un lavoro d'amore ma anche di profonda devozione artistica, pubblicato da SoundFly con distribuzione Self.

MartoneFabiana Martone è una delle voci più amate e poliedriche di Napoli: esperienze importanti in campo jazz (da Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago a Renato Sellani), nel teatro (Nino D'Angelo, Carlo Croccolo), protagonista di vari progetti come Big Band Bond, Soundflowers e Agave Blu, ultimamente nel quartetto SeséMamà e nel combo electro-funk Nu Guinea, Fabiana arriva a Memorandum con un curriculum di collaborazioni davvero significativo. «Memorandum è il primo album in cui al di là delle collaborazioni sono autrice, arrangiatrice, direttore artistico, produttrice artistica ed esecutiva, tecnico audio, grafico, sceneggiatrice, pittrice… Sono fiera di me, anche se so che non sono mai contenta. Non so cosa ne verrà, so che ho fatto Memorandum perché era un desiderio, un obiettivo». Memorandum è un album solista, ma ancora di più - come sottolinea orgogliosamente l'autrice - un lavoro corale, con il quale Fabiana ha messo insieme desideri, ambizioni, la propria esperienza di musicista e interprete e il proprio patrimonio di collaborazioni, sviluppate con generosità nel corso degli anni.

Memorandum è nato dall’esigenza artistica e personale dell’autrice di raccontare se stessa e la sua voglia di condividere la sfera della creatività musicale e immaginifica. Un lungo periodo di riflessione, di raccolta di energie, di chiacchierate con i suoi amici, musicisti e non, l’ha guidata lentamente al concepimento di un fitto reticolo di motivazioni, legami, ispirazioni, influenze e suoni che hanno pervaso il nuovo disco. Undici canzoni scritte con vari autori (Ciro Tuzzi degli Epo, Marco D’Anna, Emanuele Ammendola, Luca Di Maio e Alessio Arena), realizzate grazie all’incontro con Luigi Esposito e Bruno Tomasello prima, con Umberto Lepore e Salvatore Rainone poi, infine con Bruno Savino di SoundFly, perfezionate con la partecipazione di un ricco team di musicisti (Fabrizio Fedele, Emiliano Barrella, Luigi Scialdone, Lorenzo Campese, Gabriel D'Ario, Francesco Fabiani, Davide Maria Viola, Derek Di Perri, Michele Maione, Lino Cannavacciuolo, Marco D'Anna, Rainone e Lepore  e gli stessi Esposito e Tomasello).

Le undici canzoni di Memorandum formano un ciclo tematico che descrive i momenti di una giornata fatta di emozioni e non di ore. Come per una giornata qualsiasi le emozioni sono caratterizzate da una propria luce, quindi si susseguono le canzoni del mattino (Geopolitica sentimentale, Memorandum e Niente ‘e che), le canzoni del dopo pranzo (Me passa ‘o ggenio e L’albero di Carnevale), le canzoni della sera (Sospesi a Corso Malta, Era sulo ajere, Citofonare Martone), quella di una notte insonne (La quadratura della luna) e le canzoni dei sogni, di quelli belli e di quelli brutti (Il fuoco e Sirena). Ogni canzone inoltre è strettamente legata a un luogo, dagli ambienti natii di San Giorgio La Molara a vari luoghi di Napoli (Corso Malta, la tangenziale, Piazza Bellini, il Parco Nazionale del Vesuvio etc.). Ancora una volta Napoli è straordinaria fonte di ispirazione: «Quando a 18 anni venni a Napoli per l’università la vitalità di questo posto ebbe su di me un impatto sconvolgente, nel vero senso della parola, e non nascondo che passare dalla calma del paese alla “ammuina” di Napoli non è stato semplice nonostante la gioia di poterla finalmente vivere appieno questa “ammuina”. Molto lentamente e indissolubilmente mi sono legata a questa città, alle sue atmosfere e alla sua gente, e io mi sento appartenere a questa mistura di contraddizioni che la animano in ogni manifestazione».

ArtbookPer un lavoro così variegato e policromo, Fabiana Martone ha pensato di attingere alla sua esperienza nel mondo dell'arte: Memorandum esce infatti con un Artbook contenente undici tavole 18x18, una per canzone, realizzate da artisti come Martina Troise (illustratrice), Cyop e Kaf (writers), Nikkio (disegnatore/tatuatore), Clelia Leboeuf (illustratrice), Nando Sorgente (pittore), Nicola De Simone (pittore), Dario Protobotto (pittore/disegnatore), Vincenzo Aulitto (artista), Alexandr Sheludko (pittore), Alessandro Rak (disegnatore, illustratore), ognuno dei quali ha interpretato un brano alla luce della propria personalità, raccontando visivamente il disco.

 

FABIANA MARTONE
MEMORANDUM
(SoundFly | distr. Self)
11 tracce - 54.31 minuti

Info:

http://www.facebook.com/fabianamartonepage/ 

http://www.soundfly.it/artisti/fabiana-martone.html 

Informazioni

Fabiana Martone inizia la sua esperienza di cantante intorno ai vent’anni.
È fortemente influenzata dalla musica jazz, ha studiato con alcuni dei principali nomi della scena napoletana e ha condiviso il palco con colossi del jazz nazionale e internazionale come Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago, Baba Sissoko, Renato Sellani, Aldo Vigorito, Dario Deidda, Lino Cannavacciuolo, Maurizio Capone e molti altri. Fabiana esplora anche altri ambienti, dal gospel al folk, dalla classica napoletana alla musica sperimentale, cimentandosi anche in lavori teatrali in veste di attrice e cantante al fianco di Nino D'Angelo, Carlo Croccolo e tanti altri.

Nel 2008 debutta discograficamente con Flowers (Velut Luna), un album influenzato dagli anni ’70 e dalla West Coast, apprezzato negli ambienti audiofili e dagli appassionati del genere. Nel 2011 è la protagonista di Fabiana Martone and Big Band Bond (Velut Luna), un album con i brani più famosi delle colonne sonore dei film di James Bond insieme all’Orchestra Ritmosinfonica Città di Verona. Questo lavoro è stato un grande successo per Fabiana e l’ha portata su diversi palchi italiani con una big band di 50 elementi.

Insegnante di canto e sempre presente in collaborazioni nella scena napoletana, nel 2014 Fabiana porta a compimento un progetto importante, quello a nome Fabiana And Soundflowers, insieme al pianista e arrangiatore Lorenzo Campese. Dopo quattro anni di lavoro pubblica Creature, un album che le consentirà di esibirsi in molti spettacoli e concerti in Italia e all’estero, festival jazz nazionali e internazionali (Lucca Jazz, Birstonas Jazz Festival in Lituania).

Nel 2015 Fabiana collabora con il vibrafonista del San Carlo Marco Pezzenati in Agave Blu, "una stanza" in cui Marco arrangia canzoni edite o inedite per voce, vibrafono e piccole percussioni. Nel 2016 il duo si esibisce in uno dei luoghi più straordinari: il teatro San Carlo di Napoli. Joni, I Love U è un altro importante progetto, stavolta in collaborazione con Gigi Scialdone: un tributo a Joni Mitchell, artista che Fabiana ama visceralmente. Decisiva nella crescita artistica di Fabiana è la compagnia Note di Palco, con la quale da anni realizza spettacoli musicali per la fondazione di beneficenza Elena Sapio Onlus.

Le ultime due collaborazioni importanti di Fabiana Martone sono legate a Napoli ma travalicano i confini regionali e nazionali: le SesèMamà (con Brunella Selo, Elisabetta Serio e Annalisa Madonna), con cui ha pubblicato l’album Senza paura; i Nu Guinea, il duo electro-jazz funk con cui ha cantato nell’album Nuova Napoli prendendo parte all’omonimo tour.

Con la canzone Memorandum Fabiana Martone arriva alla finale di Musicultura 2018 e riscuote molto successo vincendo il premio come miglior performance già nella fase iniziale. Nel novembre dello stesso anno Fabiana pubblica il nuovo album solista Memorandum (SoundFly – distr. Self).
Un ambizioso concept che racconta, canzone dopo canzone, vari momenti e luoghi di una giornata e di Napoli, arricchito da un Artbook con undici tavole realizzate da artisti napoletane, una per canzone.