Mysoginia: il concept sul femminicidio dei Syndone!


Comunicato stampa:

«Misoginia. Affiora già dalla sola parola, da un termine, da certe occhiate e reazioni, da una smorfia. L’umanità e la sua lotta con il sesso femminile. Misoginia - di uomini e donne - verso chi può incrinare il potere, verso chi ha il potere di procreare, verso coloro che generano la vita ma non sanno concedere affetto. Un crimine destinato a perdurare nei secoli, in cui tutti siamo immersi e complici. Una storia che non bisogna dimenticare, nel rispetto delle sue vittime e delle sue eroine». Si apre così, con vigore, rabbia, speranza, con le parole del vocalist Riccardo Ruggeri, il nuovo concept album dei Syndone intitolato Mysoginia. Una band fondamentale nel lungo percorso di rinascita del progressive italiano, un'esperienza musicale senza eguali per costanza, coerenza e soprattutto qualità della proposta artistica.

La formazione torinese non poteva che tornare - con la sua proverbiale puntualità - a due anni di distanza dal precedente album: dal 2010, dalla reunion e dal ritorno con Melapesante, ogni due anni Nik Comoglio e compagni pubblicano un concept su temi importanti, dalla bellezza al viaggio omerico. Il concept del 2018, pubblicato da Maracash con distribuzione Self, è dedicato al femminicidio, alla misoginia e più in generale alla violenza sulla donna nel corso del tempo. In nove brani di accattivante rock sinfonico, vicino ai classici degli anni '70 ma al tempo stesso arricchito da idee, spunti e soluzioni originaliMysoginia attraversa figure ed eventi storici (Los Zapatos Rojos, Caterina de Medici, Leonarda Cianciulli, Evelyn Francis McHale, Ipazia), lanciando riflessioni profonde sulla contemporaneità, sul dolore e sul male,  sul peccato, ma anche sulla donna di domani.

Nel 2016 i Syndone pubblicarono Eros & Thanatos, un concept su amore e morte apprezzato dalla critica italiana e straniera, seguito da fortunati concerti che hanno consacrato il sestetto torinese come ineludibile punto di riferimento per il nuovo progressive internazionale. Merito di una formula ricca di pathos, energia, raffinatezza strumentale e potenza melodica, di un percorso meditato e coerente, partito dai primi anni '90 e rinato nel 2010 con la riunione fortemente voluta dal leader Nik Comoglio, figura sui generis di compositore rock abile nell'unire l'anima classica con quella elettrica. Per l'occasione, confermando la tradizione del coinvolgimento di grandi ospiti, Mysoginia vede sfilare tre grandi nomi del rock italiano: Vittorio De Scalzi (New Trolls), Gigi Venegoni (Arti & Mestieri), Viola Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), insieme al Coro dei Piccoli Cantori di Torino (diretto dal maestro Carlo Pavese) e alla Budapest Scoring Symphonic Orchestra (diretta dal maestro Francesco Zago).

Mysoginia debutta dal vivo come spettacolo multimediale domenica 25 novembre al Teatro Piccolo Regio di Torino, nell’ambito della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Organizzato dalla Regione Piemonte (Assessorato alle Pari Opportunità e ai Diritti civili), introdotto dalle testimonianze dirette di donne, rappresentanti delle Associazioni e dei Centri antiviolenza, il concerto dei Syndone sarà arricchito da interventi di attrici, coreografie e immagini di videoarte. La potenza della musica e la forza delle immagini saranno al servizio del messaggio che la Giornata vuole trasmettere. Lo spettacolo si aprirà e si chiuderà con il video di un'attrice, una sorta di collegamento esterno con “la donna” che potrebbe essere la comune coscienza femminile, ma anche rappresentare un ponte tra la storia e il mondo di oggi.

 

SYNDONE
MYSOGINIA
Maracash | distr. Self
9 tracce |  43'.59''

Nick Comoglio: keyboards, hammond, moog;
Riccardo Ruggeri: vocals, vocoder
Marta Caldara: vibraphone, xilophone, percussion;
Gigi Rivetti: piano, electric piano, moog, clavinet;
Maurino Dellacqua: bass, taurus;
Martino Malacrida: drums;

Special guests: 
Vittorio De Scalzi: flute;
Gigi Venegoni: electric guitar;
Viola Nocenzi: vocals;
Coro dei Piccoli Cantori di Torino, conducted by M* Carlo Pavese 
Budapest Scoring Symphonic Orchestra, conducted by M* Francesco Zago

Syndone: http://www.syndone.it/ 

Syndone Facebook: www.facebook.com/syndone/

 

Informazioni

Nati nel 1989 sulla risacca della seconda ondata progressiva, i Syndone – guidati da Nik Comoglio – hanno superato il loro primo quarto di secolo attraversando tutto il sottobosco della musica di nicchia.
Sette album di grande valore (Spleen/1990, Inca/1992, Melapesante/2010, La Bella è la Bestia/2012 , Odysséas/2014, Eros & Thanatos/2016 e Mysoginia/2018) che hanno attraversato il prog. contaminandolo con toni che, il più delle volte, ne ha oltrepassato i codici e le frontiere.

Il loro sound – per certi versi vicinissimo agli umori di Emerson Lake & Palmer – non si limita però ad una rilettura pedissequa del combo inglese ma tende a rivitalizzarne lo spirito con formule che esulano dallo stile tout court per approdare a nuovi lidi, a nuove sonorità caratterizzate da una tessitura rock con ampie aperture classicheggianti (a volte lasciate all’orchestra d’archi) il tutto legato insieme da una voce molto espressiva e a tratti teatrale che unisce il tutto in un prodotto originale, culturale ed innovativo.
Se il loro nome poteva di primo acchito rimandare alla Sacra reliquia (e a tutti i suoi crismi) conservata a Torino, possiamo dire che, nel contempo, riporta alla mente anche la conturbante magia del capoluogo subalpino.

Syndone è la band che cerca di rilanciare il rock progressivo nella scena italiana ed europea in un tentativo di svecchiamento del genere ma nello stesso tempo rimanendo saldamente legata alle sue radici culturali.