Violato Intatto: il quarto album di Accordo dei Contrari!


Comunicato stampa:

Un dialogo tra diversità, come sempre tra jazz, rock, prog e musica colta: a tre anni di distanza da 'AdC', la band bolognese torna con un ambizioso doppio album. Tra gli ospiti Alessandro Bonetti dei Deus Ex Machina



«Violato Intatto è, tra tutti gli album realizzati, quello che più rispecchia l'essenza di Accordo dei Contrari. E' possibile distinguere un'identità diversa per ogni brano, e riconoscervi forme diverse reciprocamente integrate. Ma Violato Intatto è l'esatto opposto di un collage: compatto e unitario, fluido e articolato, attraversato sempre, anche nei momenti meno irruenti e più contemplativi, o in quelli più onirici, da una stessa forza riconoscibilissima, in continuo moto e in perenne proiezione. Questo è Accordo dei Contrari». Non potevano presentare meglio il loro nuovissimo album, i quattro membri di Accordo dei Contrari: a quindici anni dai loro esordi, dopo tre dischi apprezzati in Italia e all'estero, i musicisti bolognesi definiscono finalmente la loro proposta artistica con Violato Intatto. Un doppio album - con distribuzione Self - che racchiude e sintetizza elementi, direzioni, obiettivi e ambizioni di una carriera, all'insegna di una musicalità che rifugge dalla connotazione di genere.


Nato a Bologna nel 2001, Accordo dei Contrari tra il 2007 e il 2014 ha pubblicato tre album e ha suonato in numerosi festival italiani e stranieri; grazie al lavoro in studio e all'attività live, il gruppo ha raccolto un significativo consenso internazionale. Dopo la partecipazione al Crescendo Festival di Saint Palais sur Mer e al Time In Jazz di Paolo Fresu a Berchidda, Accordo dei Contrari è diventato un trio strumentale senza basso elettrico: l'organico che ha dato vita ai lavori di Violato Intatto. «L'assenza del basso elettrico non ha influito sulla scrittura: Accordo dei Contrari, in origine, era proprio un trio costituito da tastiere, chitarra e batteria, e le composizioni di Giovanni Parmeggiani spesso poggiano, sia ritmicamente che armonicamente, sulla mano sinistra (dunque sull'invenzione di linee di basso al piano). Tale assenza distingue di fatto la nostra formazione dalla formula più tipica del trio/quartetto elettrico. Ovviamente non mancano precedenti illustri (basterebbe pensare ai primi Lifetime, ai Doors, ai Van der Graaf Generator), ma quel che conta è che noi siamo molto soddisfatti del risultato: il sound ha acquisito un colore particolare».


Il biennio 2015/2016 è stato pieno di energia e di idee per Accordo Dei Contrari, l'arrivo del quarto membro, il sassofonista Stefano Radaelli, ha consentito alla band di completare un progetto nato all'insegna di una ispirazione e una ricchezza di idee davvero rilevanti. Complice anche la presenza di ospiti, tra i quali Alessandro Bonetti, violino dei Deus Ex Machina, Violato Intatto ribadisce l'eclettismo del quartetto, conferma intuizioni e sviluppi affrontati negli album precedenti, si arricchisce del desiderio di esplorare nuovi territori e approfondire gli elementi ormai tipici della loro formula strumentale a cavallo tra rock, jazz e musica colta. Registrato dal vivo in studio con overdubs ridotte al minimo, con il mastering dell'esperto Udi Koomran (già con Ahvak, Present, 5uu's etc.), Violato Intatto rappresenta Accordo Dei Contrari anche per la dimensione live, che come sottolinea la band «è essenziale, addirittura identitaria. Essa si manifesta e si impone naturalmente, abbattendo gli steccati esistenti tra una prova in sala, una registrazione in studio o un concerto.


La musica di Accordo dei Contrari presenta per concezione strutture preparate e molto elaborate, ma resta vitale e spontanea proprio perché non può prescindere da un approccio all'esecuzione di tipo collettivo: l'orecchio di ognuno è educato, per programma, ad ascoltare la voce dell'altro (o degli altri) e a rispondere, in un dialogo sempre aperto e profondo nella dinamica. E' per questo che c'è continuità e non frattura tra parti scritte e parti totalmente improvvisate».


"Un dialogo sempre aperto e profondo". Perfetta sintesi per le undici tracce di Violato Intatto, lavoro che rilancia, se ce ne fosse ancora bisogno, l'unicità di Accordo dei Contrari: una continua, evoluta e pacifica convivenza tra diversità per una delle formazioni più preparate e originali del panorama europeo.


ACCORDO DEI CONTRARI
Violato Intatto  
11 tracce | 73.25 minuti
ADC - distribuzione Self/Ma.Ra.Cash


1. Folia Saxifraga
2. Monodia
3. Blue-S
4. Shamash
5. Idios Cosmos
6. E verde è l'ignoto su cui corri
7. Marienkirche
8. Di eccezione in variante
9. Usil
10. Eros vs Anteros
11. Il violato intatto


Band:


Cristian Franchi: drums
Marco Marzo Maracas: electric and acoustic guitar
Stefano Radaelli: alto and baritone sax, bowed zither
Giovanni Parmeggiani: organ, fender rhodes, minimoog, arp odyssey, mellotron


Special Guests:


Alessandro Bonetti: violin (Shamash)
Gabriele Di Giulio: tenor sax (Folia Saxifraga + Eros vs Anteros)
Patrizia Urbani: voice (E verde è l’ignoto su cui corri)


Accordo dei Contrari official:
https://accordodeicontrari.wordpress.com


Accordo dei Contrari su Facebook:
https://it-it.facebook.com/AccordoDeiContrari


Accordo dei Contrari YouTube Channel:
https://www.youtube.com/channe l/UCz1W-gFglV0UBJV72pHWmwQ


Distribuzione Self:
http://www.self.it/ita/details.php?nb=8019991881484&tc=c

Informazioni

Accordo dei Contrari nasce nel 2001 come trio composto da Giovanni Parmeggiani (tastiere), Cristian Franchi (batteria) e Alessandro Pedrini (chitarra), sostituito l'anno seguente da Marco Marzo (chitarra); nel 2003 si è unito Daniele Piccinini (basso), nel 2004 si è aggiunto Vladimiro Cantaluppi (violino), che ha poi lasciato la formazione nel 2006.

Stabilizzata la formazione come quartetto, il gruppo ha inciso nel 2007 il primo album Kinesis per la Altrock, caratterizzato da un jazz rock progressivo piuttosto aggressivo che in alcuni momenti ricorda i Soft Machine di Bundles. Dopo il primo lavoro il gruppo pubblica nel 2011 Kublai , autoprodotto (registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani).
Tre anni dopo esce il terzo album AdC per la AltrOck.

Accordo dei Contrari nel corso degli anni ha suonato in numerosi festival italiani e stranieri: pensiamo ad esempio a AltrOck festival (Milano), Progrésiste (Verviers, Belgio), Cheese Prog festival (Strasburgo), Freakshow Artrock (Würzburg, Germania), NEARfest (Bethlehem, USA), ProgDay (Chapel Hill, USA).

Ha avuto modo di lavorare dal vivo con il leggendario Richard Sinclair (ex Caravan, Hatfield and the North, Camel).
Nel settembre 2014 il bassista Daniele Piccinini lascia il gruppo. Dopo la partecipazione al Crescendo Festival di Saint Palais sur Mer in Francia e al Time In Jazz di Paolo Fresu a Berchidda, Accordo dei Contrari ha cominciato a lavorare al quarto album in trio strumentale, senza basso elettrico: con l'arrivo del sassofonista Stefano Radaelli e il coinvolgimento di ospiti come Alessandro Bonetti dei Deus Ex Machina, ha realizzato l'ambizioso Violato Intatto.

Accordo dei Contrari, ispirato da un rinnovato affiatamento e dal desiderio di esplorare nuovi territori e approfondire elementi ormai tipico della sua formula strumentale, a tre anni di distanza da AdC espande il sound a cavallo tra rock, jazz e musica colta in un doppio album composto da undici lunghe e avventurose tracce. Registrato dal vivo in studio con overdubs ridotte al minimo, masterizzato dal grande Udi Koomran (già con Ahvak, Present, 5uu's etc.), Violato Intatto rilancia la maestria e l'unicità di Accordo dei Contrari: un continuo ed evoluto dialogo tra diversità per una delle formazioni più preparate e originali del panorama europeo.