Una conversazine con LAB081

In occasione dell’uscita del disco ‘E Guarattelle, abbiamo rivolto alcune domande alla band.

  • Nomen omen, dicevano i latini, e se in un nome c’è il futuro, in Lab081 c’è un prefisso: Napoli.  La vostra città è con voi sin dal nome, come mai?

Napoli ci accompagna da sempre, siamo orgogliosi di essere napoletani e volevamo aggiungere un qualcosa al nome del gruppo che rendesse chiare le nostre origini. Da li l’idea di mettere il prefisso della nostra città subito dopo Lab (in italiano Laboratorio), parola che abbiamo scelto per la nostra voglia di mischiare sonorità moderne a quelle della tradizionale canzone napoletana.

  • L’idea fondante di Lab081 è la miscela tra passato e presente, tra la canzone napoletana classica e sonorità contemporanee. Qual è il segreto per far convivere queste anime?

A  volte per proporre qualcosa di innovativo serve  un lavoro di continua sperimentazione. Nel riuscire a fare questa nostra operazione ha influito molto il fatto che ciascuno di noi viene da gusti ed esperienze musicali diverse che hanno portato avvicinare strumenti per lo più utilizzati nella musica classica napoletana come  mandolino e tammorre, a quelli contemporanei come tastiere, synth, batteria e basso.

  • Come accade per ogni gruppo giovane, ci sono dei punti di riferimento grazie ai quali si comincia a fare musica. Quali sono gli artisti o i gruppi che vi hanno ispirato e che continuate a seguire come modelli?

Sicuramente non possiamo non citare Pino Daniele, innovatore della canzone napoletana d’autore capace con la sua musica di emozionare come nessun’altro. È sempre stato un forte punto di riferimento per noi, così come gli Avion Travel, Edoardo Bennato e tanti altri artisti Made in Naples.

  • ‘E Guarattelle è il vostro primo album ma ci sono stati dei passaggi precedenti. Ad esempio il pezzo Terra e polvere: cosa successe con quel brano?

Quel brano rappresenta un po’ l’inizio di tutto anche se è davvero molto distante dal nostro attuale progetto. Fa parte del periodo in cui suonavamo per lo più per passare del tempo in amicizia ed ebbe un discreto richiamo. Infatti fu scelto dall’organizzazione mondiale Let’s Do It per la campagna di recupero ambientale del territorio vesuviano.

  • Un altro momento decisivo è stato la vittoria di Squarciare i silenzi col secondo brano Sciore ‘e tufo.

Sicuramente i continui apprezzamenti ci hanno aiutato ad intraprendere la strada per la creazione di qualcosa di più concreto. Quella sera, ancor prima della premiazione, fantasticavamo su un nostro primo lavoro. Abbiamo davvero un bel ricordo. La vittoria fu un ulteriore motivo per provarci davvero.

 

  • Finalmente si arriva al disco d’esordio, anticipato dal singolo Troppi caffè e subito dopo da È accussì. Cosa sono le “guarattelle”?

Quando si parla di Guarattelle la mente si collega immediatamente all’antico teatro dei burattini napoletano, dove tra le figure più utilizzate vi è Pulcinella, la maschera tipica e simbolo di Napoli. Nelle nostre Guarattelle Pulcinella non è il solito burattino che conosciamo, intento nel dare e ricevere bastonate dai suoi antagonisti in scena, bensì è il burattinaio, colui che muove tutto ed i burattini sono i 9 personaggi delle 9 canzoni.

  • Napoli rivive in questi nove personaggi: ‘E Guarattelle è un concept album?

Parlare di concept non è del tutto esatto. Diciamo che i pezzi, anche se molto diversi tra loro, hanno un’anima molto forte che li accomuna. In ciascuno dei personaggi c’è la speranza di sovvertire un destino avverso, c’è la voglia di non prendersi troppo sul serio ma di ironizzare su tutto ciò che li circonda, c’è l’amore per la propria terra che ne condiziona fortemente l’approccio al quotidiano e alle sue difficoltà.

  • I brani del nuovo disco si avvicinano molto alla canzone d’autore, ma Lab081 è un gruppo: come nascono i vostri pezzi?

I pezzi nascono da un intenso lavoro di insieme. In genere partiamo dalla musica. Un giro di basso, una frase di mandolino, un paio di accordi di piano e si parte nella creazione. I testi sono più che altro una rappresentazione su carta delle emozioni che la musica creata ci provoca. Non scriviamo di temi che non sentiamo nostri.

  • Napoli è una città di musica, da sempre, ma anche una città ingrata con tanti artisti. Quanta ispirazione trovate nella vostra città e quante difficoltà dovete affrontare nel vostro percorso artistico?

Napoli è una fonte di ispirazione inesauribile. Nessun artista può rimanere non affascinato dalla sua magia. Così come Roma, Bologna, rappresenta una vera e propria fucina di talenti. Purtroppo però, in un territorio difficile come il nostro per tanti motivi, si lascia davvero poco spazio alla musica e ai giovani musicisti. A volte diventa davvero difficile farsi ascoltare ed è un vero peccato.

  • ‘E guarattelle non è solo un lavoro in studio ma anche un corpo di canzoni da portare sul palco. Cosa succederà nei concerti dei Lab081?

Durante i nostri live ci mettiamo sempre al servizio del pubblico in maniera da creare un clima leggero e familiare. Racconteremo storie, vi faremo ridere, vi faremo riflettere, vi faremo innamorare. Vi daremo le nostre emozioni, sperando di ricevere in cambio le vostre.

 

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